Come è andata la stagione balneare 2018 in Toscana

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Nel 2018, effettuati 1.699 campionamenti per le 263 aree di balneazione costiera della Toscana. Rilevati superamenti dei limiti di legge (con conseguenti divieti di balneazione) in 29 aree che interessano 32 dei 597 km di costa balneabile della Regione.

Come illustrato nell’articolo “Quasi in tempo reale le informazioni di Arpa Toscana sulla balneazione“, che – all’inizio della stagione balneare di quest’anno – illustrava in dettaglio tutte le attività svolte dall’Agenzia e le modalità di informazione al pubblico, ed anche in due video che ancora più sinteticamente raccontano come Arpa Toscana controlla la qualità delle acque di balneazione, l’Agenzia effettua campionamenti e analisi con frequenza mensile per verificare l’idoneità alla balneazione in tutte le oltre 269 aree di balneazione presenti sul territorio regionale (di cui 6 lacustri).

Ogni anno, al termine della stagione balneare, l’Agenzia analizza i risultati dei campionamenti effettuati negli ultimi 4 anni (in questo caso 2015-2018) secondo la metodologia sinteticamente riassunta nella infografica qui a lato e propone la nuova classificazione delle aree di balneazione, che viene deliberata dalla Regione. In generale questo iter si conclude fra novembre e dicembre.

A questo punto dell’anno è però già possibile farsi un’idea di massima di come è andata la stagione balneare, che dura da maggio a settembre. Nel 2018 sono stati effettuati complessivamente 1.735 campionamenti di acqua (e quindi le analisi relative) – di cui 1.699 per le aree costiere, rilevando in 51 casi superamenti dei limite di legge. Tali superamenti (a cui corrispondono divieti di balneazione emessi attraverso apposite ordinanze dei Sindaci), hanno riguardato 29 aree di balneazione (rispetto alle 16 del 2017) per un totale di 32 km di costa (a fronte di 14 km nel 2017) rispetto ai 597 km complessivi di aree balneabili (poco più del 5%).

Nella tabella seguente sono riepilogati i dati della stagione balneare 2018 per quanto riguarda la costa della Toscana. In linea di massima si può affermare che, rispetto ai dati del 2017 (vedi infografica sotto) si è verificato un maggior numero di fuori norma, determinato:

  • prevalentemente dalle piogge (più frequenti) che causano il dilavamento dei fossi che sfociano in mare (in alcuni casi carichi di acque non depurate per la presenza di aree non servite da fognature, allacci alle fognature mancanti, insufficiente funzionamento del sistema depurativo, ecc.);
  • da alcune situazioni di criticità del sistema fognario (litorale livornese) anche a causa dei danni dell’alluvione di settembre 2017.

CONTROLLI STAGIONE BALNEARE 2018

CONTROLLI STAGIONE BALNEARE 2017

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