La Rete SI-Documenta del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente

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Gli obiettivi e la composizione della rete delle biblioteche e dei centri di documentazione del Sistema nazionale di protezione ambientale (Snpa). Le linee guida recentemente approvate dal Consiglio federale.

Sia Ispra che la quasi totalità delle Agenzie ambientali vedono, nell’ambito delle proprie organizzazioni, la presenza di centri documentazione e biblioteche, più o meno strutturati e gestiti da personale dedicato. Alcune di queste realtà racchiudono patrimoni di forte rilevanza tecnico scientifica e, con le proprie raccolte di periodici, monografie, normativa tecnica, cartografia e banche dati, sono il principale punto di riferimento per i tecnici che vi lavorano, ma anche per tutti quelli che, a qualsiasi livello, siano interessati ai temi che concernono la sostenibilità ambientale, la prevenzione dall’inquinamento, le tecniche di risanamento e il controllo e monitoraggio delle matrici ambientali.

Nel marzo 2012, in occasione dell’annuale appuntamento del convegno delle Stelline, organizzato dall’Associazione italiana biblioteche, dall’incontro di alcuni referenti delle biblioteche delle Agenzie prese piede l’idea di consolidare i rapporti di collaborazione in modo da rilanciare il ruolo della rete.

A partire da quella data, su base volontaria, le Agenzie ambientali di Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Puglia, unitamente a Ispra, iniziarono a collaborare per rafforzare gli strumenti atti a supportare al meglio le esigenze di studio e di ricerca dei propri utenti interni.

Risultò subito chiaro quanto fosse necessario, oltre alla già esistente, ma informale, collaborazione, “fare rete” in maniera congiunta ed integrata per arricchire il patrimonio documentale del Sistema agenziale razionalizzando gli abbonamenti e condividendone, possibilmente, gli oneri economici.

Nel corso del 2013 fu condotta una complessa e puntuale ricognizione per capire a livello nazionale quali agenzie possedessero strutture dedicate all’acquisto e gestione di patrimoni documentali e se vi fossero risorse elettroniche in abbonamento.

Dall’indagine emerse non solo che molte agenzie non avevano centri di documentazione, ma anche che a fronte di alcune realtà con ricchezza di risorse disponibili online, altre possedevano solo patrimoni cartacei o addirittura nessuna fonte documentale. Infine, era evidente un impegno di spesa per Agenzia assai disomogeneo, variando anche il sistema di approvvigionamento: c’era chi acquistava direttamente e chi, come nel caso di Piemonte, Toscana, Trento, e Bolzano usufruiva di abbonamenti stipulati dalle proprie amministrazioni, provinciali o regionali.

Dall’analisi dei dati raccolti, era comunque evidente che esisteva un core di risorse acquistate da più Agenzie, fra le quali l’Osservatorio di normativa ambientale di Reteambiente, Leggi d’Italia della Wolters-Kluver, Appalti e contratti della Maggioli e la BD della UNI, solo per citare le più diffuse.

A partire dai risultati di questa indagine si consolidò ancora di più l’idea di giungere alla costituzione formale di una rete bibliotecaria Ispra-Arpa-Appa che gestisse le problematiche legate ai rapporti con i fornitori per giungere ad un risparmio di scala per l’acquisto delle risorse e alla condivisione delle medesime per mezzo dell’utilizzo di un discovery tool.

All’attuale composizione della Rete si è giunti attraverso un percorso che, negli anni, ha visto sempre più Agenzie aderire al progetto. Al primo incontro che a giugno 2013 si svolse a Roma tra i referenti di Ispra e le Agenzie di Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Puglia, ne seguì, a dicembre dello stesso anno, un altro al quale presero parte anche le Agenzie della Toscana, della Basilicata e della Calabria. Alla riunione del febbraio 2014 parteciparono, di persona o in videoconferenza, i referenti di 17 agenzie e di Ispra segno che il problema dell’aggiornamento scientifico condiviso era nel sentire comune.

Nel corso della riunione del giugno 2014 i partecipanti concordarono di formalizzare la denominazione della Rete, in Sistema InterAgenziale Documentale (SI Documenta), prendendo a modello il già avviato SI-URP del Sistema nazionale e nell’aprile del 2015, il Consiglio federale del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) ha istituito il gruppo di lavoro Condivisione risorse documentali (GdL 54), preposto alla definizione di uno schema di modello organizzativo e gestionale per la realizzazione di una rete documentale comune al Snpa.

Il GdL, coordinato da Arpa Lombardia, è composto da Ispra, Arpa Basilicata, Arpae Emilia-Romagna, Arpa Friuli Venezia Giulia, Arpa Lazio, Arpa Liguria, Arpa Puglia e Arpa Toscana.

Tra i principali obiettivi del GdL vogliamo ricordare:

  • L’elaborazione di un modello organizzativo condiviso finalizzato al consolidamento/potenziamento dei servizi bibliotecari e documentali di Snpa.

  • La condivisione delle risorse online possedute da Snpa attraverso motori di ricerca di ultima generazione.

  • L’individuazione dei fabbisogni informativi e delle risorse atte a soddisfarli; in quest’ottica è stata aggiornata nel corso del 2015 l’indagine sui patrimoni condotta nel 2013 che ha pressoché confermato la fotografia della ricognizione precedente.

A marzo 2016 presso la sede di rappresentanza di Arpa Lazio si è tenuto un incontro seminariale con i referenti di tutte le Agenzie, organizzato dal GdL per la presentazione della bozza delle Linee guida per la rete SI-Documenta per l’erogazione di servizi bibliotecari, quali il reference, il document delivery e il prestito interbibliotecario, che sono state approvate dal Consiglio federale del Snpa il 29 /11/2016, DOC. N. 87/16 – CF.
Nel primo semestre il GdL organizzerà dei momenti formativi presso le Agenzie per illustrare le Linee guida con lo scopo di realizzare servizi bibliotecari omogenei per tutta la Rete.

Da quanto esposto, è chiaro che la Rete non vuol essere solo ed esclusivamente un organismo che mira a conferire maggiore efficienza ed economicità alle attività di accrescimento e aggiornamento del patrimonio informativo: permane comunque l’esigenza di condividere anche le metodologie e gli strumenti di lavoro, pur con l’attenzione sempre rivolta al mantenimento delle peculiarità e dell’unicità di ciascuna delle strutture coinvolte per valorizzarne i punti di eccellenza ed evitarne l’omologazione.

La Rete SI-Documenta può essere considerata, a pieno titolo, espressione della vision del Sistema Nazionale di protezione dell’ambiente, preposto a garantire convergenza nelle strategie operative ed omogeneità nelle modalità di esercizio dei compiti istituzionali delle Agenzie e di Ispra e che ora si avvia, grazie al cammino di riforma intrapreso, a rafforzare, rendere trasparenti e uniformi su tutto il territorio nazionale i controlli ambientali.

Per conoscere riferimenti delle biblioteche e/o centri di documentazione della Rete SI-Documenta si rimanda al poster delle biblioteche e/o centri di documentazione della rete Ispra-Arpa-Appa curato da Ispra.

A cura del GdL n.54 Condivisione risorse documentali

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