Biblioteca Ispra: eccellenza nelle scienze della terra, patrimonio storico-geologico e cartoteca

0
26

La Biblioteca Ispra è il frutto dell’unificazione delle preesistenti biblioteche di Apat, Icram e Infs.

La Biblioteca Ispra, istituita dalla L 133/2008, è il frutto dell’unificazione delle preesistenti biblioteche di:

  • Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e dei Servizi tecnici, già Biblioteca del Servizio geologico d’Italia (costituita nel 1873)
  • Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare)
  • Infs (Istituto nazionale per la fauna selvatica).

La Biblioteca è certificata UNI EN ISO 9001 per il processo di acquisizione, trattamento catalografico e gestionale, conservazione, tutela e fruizione del patrimonio bibliografico, cartografico e fotografico della Biblioteca, a beneficio dell’utenza interna all’Istituto e del pubblico esterno. Attualmente, nella nuova struttura organizzativa dell’Ispra – vigente dal 2017 – è un’Area del Centro nazionale per l’educazione, la formazione e le reti bibliotecarie e museali per l’ambiente.

La Biblioteca, membro della Rete SI Documenta del Snpa, promuove e supporta le attività di studio e di ricerca in ambito ambientale, attraverso l’apertura al pubblico, il prestito interno e interbibliotecario, la fornitura di documenti all’utenza interna e alle biblioteche partner (Document Delivery – DD e Inter-Library Loan – ILL), l’aggiornamento del sito web, la messa a disposizione del catalogo on-line (OPAC) e delle risorse elettroniche sottoscritte (banche-dati scientifico-ambientali), aderendo alle principali reti di catalogazione partecipata e di cooperazione bibliotecaria (SBN, NILDE, ACNP), esistenti sul territorio nazionale.

Erede del patrimonio storico della Biblioteca del Servizio geologico risalente alla fine del XIX secolo, costituisce, a livello nazionale ed europeo, una delle raccolte più complete nelle scienze della Terra, nel tempo si è arricchita di documentazione inerente altre tematiche ambientali, con particolare riferimento alle discipline afferenti la pesca marittima, l’acquacoltura ed il monitoraggio delle acque, i sedimenti e gli ambienti costieri, la bio-conservazione, la genetica e l’eco-etologia della fauna selvatica omeoterma.

Il patrimonio della Biblioteca, nel corso del tempo, è stato incrementato grazie ad un’attenta politica di acquisti, doni e scambi di pubblicazioni1 con oltre quattrocento enti e istituti scientifici a livello nazionale e internazionale. Di recente è stato firmato un accordo che prevede l’integrazione della Biblioteca della Società Geologica in quella dell’Ispra.

Tale patrimonio – il cui valore stimato, al 2015, ammontava a oltre otto milioni e 600mila euro – comprende:

  • una ricca e pregiata raccolta di opere dei secoli XVIII e XIX – testimonianza degli albori della geologia e della storia naturale
  • una prestigiosa Cartoteca di carte antiche, edite ed inedite: circa 50.000 carte (di cui oltre 30.000 autonome e oltre 17.000 allegate), di cui quasi 10.000 corredate di note illustrative
  • oltre 49.000 monografie
  • 3.250 testate di periodici (per oltre 70.000 volumi)
  • oltre 48.000 spogli di articoli riguardanti la geologia.

I servizi offerti all’utenza comprendono:

  • apertura al pubblico con assistenza di personale dedicato (30 ore/sett. dal lun. al ven.),
  • servizio di orientamento e reference con ricerche bibliografiche su cataloghi e basi dati, nazionali ed esteri,
  • lettura e consultazione in sede dei testi posseduti dalla Biblioteca,
  • prestito interno, interbibliotecario (Inter-Library Loan, ILL) e fornitura di documenti (Document Delivery, DD),
  • accesso al sito web aggiornato e alle risorse informative elettroniche sottoscritte,
  • utilizzo delle postazioni informatiche della Sala Lettura/corsi e collegamento wifi,
  • consultazione del catalogo on-line, relativo alla documentazione biblio-cartografica e ad oltre 48.000 spogli di articoli di periodici, per risalire alla localizzazione fisica e alla disponibilità dei testi.

Il sito della Biblioteca, in continuo aggiornamento, fornisce all’utenza interna ed esterna tutte le informazioni sulle sedi, sugli orari di apertura, le risorse disponibili, i servizi offerti, il regolamento della Biblioteca, gli articoli e le pubblicazioni realizzate dalla Biblioteca, il Bollettino delle nuove accessioni e molto altro ancora.

Sul sito, viene inoltre aggiornata la pagina delle biblioteche e dei centri di documentazione di interesse ambientale, con i riferimenti delle varie biblioteche e/o centri di documentazione che operano sul territorio nazionale: quelle della rete Ispra-Arpa-Appa, quelle degli enti di ricerca, nonché delle innumerevoli istituzioni bibliotecarie di scienze della Terra e di interesse ambientale, facenti capo ad associazioni ambientaliste, oltre alle istituzioni che dipendono dalle università, dai comuni e dalle regioni.

Nel loro insieme, esse costituiscono un universo assai ricco ed eterogeneo, in grado di alimentare un circuito virtuoso di divulgazione delle conoscenze ambientali, “comportamenti eco-sostenibili”, di promuovere novità editoriali, anche attraverso l’organizzazione di “biblioeventi”, inerenti a tanti temi di comune interesse (adozione di comportamenti consapevoli, in casa e a lavoro, nell’utilizzo della carta, dell’acqua, dell’energia, nella scelte di mobilità, nella gestione dei rifiuti, nella scelta di prodotti a basso impatto ambientale).

Allo scopo di favorire feconde sinergie tra realtà tanto diverse tra loro e geograficamente distanti, di recente, è stata realizzata La pagina Facebook “Biblioteche di interesse ambientale”, con l’intento di fornire, in maniera agile e informale, aggiornamenti, e disseminare notizie “biblio-ambientali”, promuovere la conoscenza delle risorse disponibili e la fruizione dei servizi offerti, promuovere in maniera complementare e innovativa i servizi bibliotecari di interesse ambientale, valorizzare attività e nuove idee.

Tra le attività svolte dalla Biblioteca e degne di nota, vi sono inoltre:

  • la catalogazione analitica (il cosiddetto “spoglio”) dei singoli contributi pubblicati in una preselezionata rosa di oltre cento periodici italiani di scienze della Terra
  • il progetto di digitalizzazione del materiale cartografico, in collaborazione con il Dipartimento difesa del suolo (ora Dipartimento per il Servizio geologico d’Italia). Tale attività, pensata sia per preservare gli originali più antichi e pregevoli dall’usura derivante dal frequente utilizzo, sia per favorire la conoscenza della storia della geologia italiana, attraverso il catalogo online (OPAC), consente di rendere disponibile a tutti gli interessati, non solo la descrizione bibliografica della carta, ma anche la relativa versione grafica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.